martedì 9 settembre 2008

GIORNO DI PAGHETTA!!!


" Oggi parlo di un argomento che sicuramente interessa tutti ovvero quello della paghetta!!! sì perchè bene o male da piccoli o ancora oggi tutti riceviamo una paghetta che ci permette di sbarcare il nostro piccolo lunario settimanale!!! "
L’interpretazione del risparmio e della spesa nel rapporto tra genitori e figli deve essere affrontato con estrema razionalità e avendo ben chiari i riflessi che possono derivare nell’educazione e nella formazione caratteriale e culturale dei figli. Anche in questo caso le scelte dovrebbero rispondere a comportamenti interiorizzati che, a fronte di una gestione oculata, non lascino possibilità di accesso a sensi di frustrazione e a rinuncia per l’impossibilità di spesa, anzi, a maggior ragione sui giovani è importante trasferire il senso di autonomia e indipendenza dal denaro, per far si che la loro crescita sia mantenuta estranea (per quanto possibile) ai richiami del consumismo il “dover spendere” per essere più sicuri e più felici, e la frustrazione per il “non poter spendere”.
Se la situazione economica familiare lo permette, i figli sono abituati a ricevere una “paghetta settimanale o mensile”. Mantenere questa prassi, anche se apparentemente dispendioso, si rivela sul lungo periodo una scelta formativa e profittevole. La paghetta (meglio se mensile), se ben gestita, è un’efficace forma di educazione al denaro, purché non sia considerata un atto dovuto ma un riconoscimento, per esempio, del buon andamento scolastico o per il contributo dato in qualche piccola attività di casa.
Il problema subentra quando i figli cominciano a pretendere gli articoli di moda che hanno gli amici: la gara al consumo genera una forte pressione da parte del gruppo, chi non si veste secondo la moda del momento o non ha il cellulare di ultimo grido viene automaticamente escluso.
Per i giovani è difficile valutare il valore dei beni di consumo, perché spesso non devono lavorare per pagarli. Ma se si vuole educare i propri figli a delle spese razionali è vivamente sconsigliato dare loro in prestito la carte di credito o il bancomat del genitore per fare acquisti ma piuttosto finanziare loro con dei contanti e fissare un limite settimanale o mensile di modo che piano piano imparino a gestirsi. I genitori devono spiegare ai figli che i soldi non cadono dal cielo ma sono frutto di lavoro e impegno, non viziarli sempre regalando loro soldi per ogni azione buona o meritevole, insegnare loro il costo della vita e metterli al corrente che un prodotto sul mercato può avere prezzi differenti e quindi cercare quello più conveniente. E’ utile che figli rendano conto ai genitori delle spese che hanno fatto, mostrando a mamma e papà i loro acquisti e i genitori, in questa maniera, possono rendersi conto se il proprio figlio fa scelte più o meno razionali in base alla età o se invece ha già il profilo dello spendaccione.
Infine, non concedere di più di quello che si è concordato: in questo modo i figli imparano che c’è un limite obbligato alla possibilità di spendere e quando i soldi sono finiti non resta che attendere la prossima “paghetta” per poter nuovamente acquistare. Questo insegnerà loro a saper rinunciare o sacrificare qualcosa per qualcos’altro e impareranno a gestirsi.

sabato 6 settembre 2008

PRESTITO SOCIALE!!!!




" Nonostante il fenomeno dei prestiti sia in aumento e con questo una indicazione dell'economia piuttosto debole, c'è un fenomeno che può dare una mano ovvero quello dei presiti on-line che escludono in parte o del tutto le banche facendo riferimento solo a privati! "














Piace agli italiani il prestito sociale veicolato da Internet. I dati parlano chiaro: Zopa.it è in Europa la community di social lending ad essere cresciuta in assoluto di più nei primi sei mesi di vita. A luglio e agosto Zopa.it ha registrato 3037 nuovi membri, superando così quota 23mila e raggiungendo i 2.787.090 di euro scambiati direttamente online tra i suoi membri (dato aggiornato alle 18 del 3 settembre 2008).
“Possiamo dire che siamo il neonato più robusto del social lending europeo - ha commentato Maurizio Sella, Amministratore Delegato di Zopa Italia - . I dati parlano chiaro: nei primi 6 mesi di vita nessuna altra community è cresciuta quanto
Zopa.it, complice sicuramente il forte desiderio che esiste in Italia di alternative credibili rispetto ai sistemi tradizionali di credito e di investimento”.

Sfruttando l’onda del successo la società del peer-to-peer lancia un nuovo servizio. Si chiama RientroRapido e consentirà a tutti i prestatori che ne hanno bisogno di rientrare velocemente in possesso del denaro prestato. Il funzionamento è semplice: i soldi dati in prestito da un prestatore che per qualsiasi evenienza ha necessità di riavere immediatamente indietro il proprio denaro possono essere ceduti, in tutto o in parte, ad altri prestatori attivi nella community. Sarà il mercato all’interno della community a stabilire la possibilità di cedere un prestito: per poterlo fare deve esserci infatti in quel momento un’offerta da parte di un altro prestatore compatibile per classe di merito creditizio, durata e tasso.
RientroRapido si affianca a RataProtetta, attiva da giugno e sottoscritta già dal 57% degli utenti del sito. Grazie a questo servizio il richiedente può proteggersi con pochi euro al mese dagli imprevisti della vita come la malattia, gli incidenti e la perdita del lavoro. RataProtetta assicura l’intero prestito, entra in vigore contestualmente alla sua erogazione e salvaguarda il merito creditizio del richiedente. In nome della massima trasparenza Zopa.it evidenzia sempre in maniera chiara ed esplicita, già all’interno del simulatore di prestito, la differenza in termini economici tra RataProtetta e la semplice rata mensile.

mercoledì 3 settembre 2008


" Ahimè tutto questo uso massiccio del credito al consumo non credo sia una cosa positiva per l' economia...... "
Il credito al consumo non ha più confini! Sempre più Italiani ricorrono al finanziamento non solo per acquistare l’automobile o pagare le vacanze, ma da qualche anno si affidano alla carta di credito e alla rateizzazione anche per fare la spesa. Lo hanno capito le stesse catene di supermercati che al posto delle vecchie carte fedeltà che permettevano di accumulare punti col crescere della spesa hanno sfornato strumenti sempre più sofisticati, dalle carte di debito usabili nel supermercato, con un plafond spendibile ma senza la possibilità di avere un fido, fino a delle vere e proprie carte di credito che permettono di rateizzare il debito verso la catena di supermercato. L’obiettivo per i supermercati è quello storico di fidelizzare il cliente unito all’esigenza di incentivare direttamente il credito al consumo allargando le capacità di spesa delle famiglie italiane ormai in difficoltà anche per gli acquisti ordinari.


Carte di credito da supermercatoTra le catene della GdA una delle prime ad intuire il trend è stata Auchan (di cui fanno parte i supermercati Sma) che in collaborazione con Banque Accord, la banca del gruppo, da 5 anni propone due carte: una utilizzabile solo negli ipermercati Auchan (Carta Auchan-Accord) e una seconda utilizzabile come une vera e propria carta di credito (Carta MarterCard-Accord). Le due carte prevedono un fido che può arrivare fino a 3.250 euro ma un “rosso” così ampio, spiega Umbero Perfetti direttore Marketing di Accord Italia, si concede solo a clienti che non presentano rischi di solvibilità. Anche perché in caso di rateizzazione il tasso annuo è di 16,20% e quello effettivo globale è del 17,46%.La carta Scelta Più di Unicoop (in collaborazione con Consumit, la società di credito al consumo del Monte dei Paschi di Siena) permette rateizzazioni al 12% annuo (Taeg sotto il 13%), mentre Fidaty Plus di Esselunga (in collaborazione con Bankamericard) prevede un Tan dell’11,8% e un Taeg del 14,16%. Anche da parte di Unicoop si sottolinea che “non c’é un gran ricorso alla rateizzazione lo si usa ancora come una sorta di paracadute per le spese più importanti”.

domenica 31 agosto 2008

HOME BANKING!!!!



" Rieccoci ragazzi!!! le vacanze ahimè sono terminate ed è arrivato il momento di ritornare alla nostra routine quotidiana!e tornati a casa un consiglio che vi dò è controllare un pò il vostro conto visto che si prospetta un autunno di rincari!! oggi è facilissimo controllare il vostro conto grazie all'home banking che da oggi è ancora più sicuro!!! "

Home banking a prova di frode. In dodici consigli per gestire il proprio conto corrente via internet l’ABI Lab, il Consorzio per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie per la banca promosso dall’ABI, delinea le principali regole per operare online in modo veloce, comodo e soprattutto sicuro. I conti correnti abilitati ad operare via internet sono oltre 12 milioni, il 65% dei quali (circa 8 milioni) sono effettivamente attivi ed utilizzati più di una volta a settimana. Ma cosa bisogna sapere e come ci si deve comportare per operare con la propria banca via internet e dormire sonni tranquilli? Ecco i consigli degli esperti di ABI Lab, contenuti nel poster che i clienti troveranno agli sportelli delle banche nelle prossime settimane e che sono stati diffusi nelle agenzie anche mediante opuscoli cartacei.Come difendere il proprio computer da «sguardi» indiscreti


Installa e mantieni aggiornati software di protezione (antivirus e antispyware), ed effettua delle scansioni periodiche.
Aggiorna costantemente il sistema operativo e gli applicativi del computer, installando solo gli aggiornamenti ufficiali disponibili sui siti delle aziende produttrici.
Proteggi il traffico in entrata e in uscita dal tuo computer con programmi di filtraggio del flusso di dati (firewall).
Durante la navigazione in internet, non permettere attività da remoto non autorizzate e acconsenti solo all’installazione di programmi di cui puoi verificare la provenienza.
Fai attenzione a qualsiasi modifica improvvisa delle impostazioni di sistema o ad eventuali peggioramenti delle prestazioni generali (rallentamenti, apertura di finestre non richieste, ecc.) che possono indicare infezioni sospette.
Verifica l’autenticità della connessione con la tua banca, controllando con attenzione il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, «clicca» due volte sull’icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione e verifica la correttezza dei dati che vengono visualizzati.
Come evitare le «trappole»
Diffida di qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all’home banking o altre informazioni personali. La tua banca non ti chiederà mai queste informazioni via e-mail.
Per connettersi al sito della tua banca, scrivi direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione. Non cliccare su link presenti in e-mail sospette che potrebbero condurti a siti contraffatti, molto simili all’originale.
Controlla regolarmente le movimentazioni del tuo conto corrente per assicurarti che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate.
Diffida di qualsiasi messaggio (di posta elettronica, siti web, contatti di instant messaging, chat o peer-to-peer) ti inviti a scaricare programmi o documenti dei quali ignori la provenienza.
Fai attenzione ad eventuali anomalie rispetto alle abituali modalità con cui ti viene richiesto l’inserimento dei dati personali sul tuo sito di home banking.
Internet è un po’ come il mondo reale: come non daresti a uno sconosciuto il codice pin del tuo bancomat, allo stesso modo non consegnare i tuoi dati senza essere sicuro dell’identità di chi li sta chiedendo. In caso di dubbio, rivolgiti alla tua banca!

giovedì 28 agosto 2008

Big BUBBLE!!!!


Messe da parte le discussioni su quanto possa essere dannoso il sorbitolo contenuto in molte gomme da masticare, recenti studi hanno provato che masticare chewing gum non è solo una cattiva abitudine che fa sembrare tutti ruminanti né solo un modo per rinfrescare l’alito, ma ha anche dei vantaggi che non avremmo immaginato.
Per esempio pare che stimolando la salivazione e in parte anche i succhi gastrici aiuti ad ingerire meno calorie inducendo un certo senso di sazietà. Inoltre lo stesso atto della masticazione attiva un maggior flusso sanguigno cerebrale che attiverebbe addirittura un miglioramento della capacità di memoria.

lunedì 25 agosto 2008

Proteine Si Proteine No



" Ebbene si cari ragazzi ormai le vacanze volgono al termine e per riprenderci dalla vita rilassata e tornare alla vita frenetica possiamo darci una mano con un bel pò di proteine!!! "

Nella continua diatriba tra vegetariani, vegan e carnivori, la discussione si concentra quasi sempre sul ruolo delle proteine. Dove si trovano, come si assorbono e soprattutto quanto ne servono. E’ proprio su questo dato che le diverse fazioni non si trovano d’accordo. Tra l’altro è sempre molto accesa anche la discussione tra i vari specialisti, su quanto e da quale punto possono fare male le proteine.
Naturalmente il problema non è solo la quantità ma anche la provenienza delle proteine. Quelle vegetali sembrano più labili, sia nella conservazione che nella cottura ma sono spesso accompagnate da quelle vitamine e quei sali minerali che ne rendono completa e sinergica l’azione di energia e salute sull’organismo. Sicuramente sono importanti per la salute dei muscoli, per non sentirsi stanchi, per l’umore e per l’energia mentale.
Inoltre bisogna tenere conto delle diverse esigenze nutrizionali. Sportivi, bambini e donne in gravidanza ne hanno un maggiore bisogno, anziani ed intossicati molto meno. Anche durante la dieta, il regime iperproteico sembra uno dei più efficaci, anche se non è adatto per chi deve stare a dieta per lungo tempo. Di proteine e dintorni parla in un interessante video su Corriere.it, Andrea Ghiselli dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che sposa la teoria secondo la quale il concetto, molto alla moda, di non poter mescolare proteine di diverso tipo è una stupidata. Voi cosa ne pensate?

giovedì 21 agosto 2008

Rafforzati!!!


Lo insegna un sito lanciato dall’AIIPA l’Associazione imprese italiane prodotti alimentari: basta cliccare su www.integratoriebenessere.it, per ricevere utili consigli su come consumare gli integratori “bene e in sicurezza”.
Alla guida del sito, esperti e studiosi italiani e internazionali, che dispensano consigli e strategie per trarre il massimo beneficio da questi prodotti, molto di moda sia per il benessere della pelle che degli organi interni.