giovedì 31 luglio 2008

A TUTTO GAS!!!!



" Ci siamo ormai stiamo partendo per le tante agognate vacanze e soprattutto ci prepariamo a mettere mano al portafogli visto la benzina che ormai è a prezzi stellari...per questo vi do un piccolo consiglio.... "

Una “terza via” che piace agli automobilisti italiani in fuga dal caro-carburante. Parliamo del Gpl che a differenza di benzina, aumentata del 15% nell’ultimo anno, e gasolio, a sua volta aumentato del 30%, consente ancora significativi margini di risparmio.
E’ quanto sostiene Adiconsum nella Guida, “
I veicoli alimentati a Gpl“, realizzata in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas.
Quanto si risparmia?Secondo le stime della guida con 10 euro i veicoli a GPL percorrono circa 190 Km, a fronte dei 120 percorsi con veicolo alimentato a gasolio e ai 100 dei veicoli a benzina. Anche considerando che i consumi del Gpl (gas di petrolio liquefatti: una miscela costituita prevalentemente da propano e butano) sono in genere superiori di circa il 20% se espressi in litri/carburante per Km, il risparmio resta comunque consistente.

Quanto costa?Per l’installazione dell’impianto e passare al Gpl si spendono circa 1500-1800 euro, da cui vanno detratti circa 350 euro di incentivi statali (va sottolineato infatti che il Gpl è un carburante ecologico ed è per questo che viene incentivato con un contributo da parte dello Stato). Esso consente di poter circolare nei giorni di blocco del traffico anche con auto che non sono euro 4.
La garanzia del costruttore, ad esempio, è valida anche per i veicoli a Gpl, mentre le anomalie o i danni derivanti dalla trasformazione a Gpl o metano sono a carico dell’officina di installazione e del costruttore dell’impianto di conversione. Negli ultimi tempi, poi, sono stati risolti anche i problemi dei parcheggi sotterranei, grazie alle nuove nome di sicurezza a cui devono rispondere gli impianti.
Il Gpl in ItaliaI veicoli alimentati a Gpl oggi in Italia sono circa un milione, ma nei primi sei mesi dell’anno sono già 110 mila gli impianti collaudati e trasformati. Il mercato segnala un trend positivo. Il 2008, ha rilevato nella sua presentazione Rita Caroselli, direttore di Assogasliquidi, ha fatto registrare nel primo semestre un più 3,4% nei consumi per autotrazione rispetto allo stesso periodo del 2007, con un aumento assoluto di circa 16 mila tonnellate. Un aumento di natura strutturale “in quanto è strutturale ormai la tendenza positiva di incremento delle vendite auto annuali e del relativo parco veicolare”. Secondo uno studio patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, la trasformazione a Gpl e la sostituzione con vetture nuove a Gpl di un totale di 570 mila veicoli a benzina e gasolio già circolanti produrrebbe un abbattimento delle emissioni inquinanti valutabile in termini economici in circa 400 milioni di euro.

lunedì 28 luglio 2008

Mattone d'oro....


" Prima di lasciarci per le vacanze volevo accennare di un piccolo argomento che riguarda i fondi immobiliari visto che molti di voi mi hanno chiestodi parlarne...non ne so molto ma posso solo dire che ci sono stati dei cambiamenti soprattutto riguardo la tassazione..e ti pareva... "
Si apre una nuova e travagliata pagina per i fondi immobiliari, su cui si abbatte la scure fiscale.La manovra d’estate inaugurata con il Decreto legge n. 112/08, entrato in vigore lo scorso 25 giugno, ha infatti innalzato dal 12,5% al 20% la ritenuta operata dalla società di gestione sui proventi percepiti dall’investitore in fondi immobiliari.
Le novità
Alla aumentata tassazione su questi prodotti finanziari si aggiunge un prelievo annuale, a titolo di imposta patrimoniale, con aliquota dell’1%, per i fondi immobiliari chiusi “familiari” con prevalente apporto di immobili o di partecipazioni in società immobiliari.E’ stata anche introdotta la presunzione di residenza nel territorio dello Stato di quelle società ed enti esteri che detengono più del 50% delle quote di fondi immobiliari e sono controllati da soggetti residenti in Italia.
Aliquota al 20%
L’innalzamento dell’aliquota, a differenza dell’imposta patrimoniale, riguarda tutti i fondi e introduce un allineamento, seppur parziale, con le Siiq. La nuova tassazione si applicherà a tutti i proventi periodicamente distribuiti dal fondo ai propri investitori e quelli frutto della differenza tra il valore di riscatto o di liquidazione della quota di partecipazione al fondo e il costo di sottoscrizione o acquisto delle quote stesse. Sono escluse dall’incremento della tassazione le plusvalenze derivanti dalla negoziazione con terzi cui continua ad applicarsi una tassazione in misura pari al 12,50% (v. articolo).
Fondi familiari a doppia imposizioneNel caso dei fondi famigliari si colpisce l’ipotesi in cui lo strumento venga detenuto per più di due terzi delle quote da un unico individuo o da più soggetti legati alla stessa famiglia.
Cosa si intende per fondi familiari? Tutti i fondi immobiliari chiusi i cui partecipanti siano meno di dieci e non appartengano alle categorie dei fondi di previdenza complementare, degli organismi di investimento collettivi del risparmio, degli enti ed organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia, degli investitori istituzionali esteri residenti in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni, delle banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato, degli imprenditori individuali e degli enti pubblici e di previdenza obbligatoria.
Inoltre, rientrano tra i “familiari” i fondi immobiliari riservati o speculativi detenuti per più dei due terzi da una o più persone fisiche (al di fuori del regime d’impresa) legate fra loro da rapporti di parentela e affinità, società ed enti di cui tali soggetti detengano il controllo o una partecipazione agli utili superiore al 50% e i trust con le stesse caratteristiche.
Per i fondi familiari si profila una potenziale doppia imposizione dal momento che gli incrementi patrimoniali del fondo vengono, una prima volta, tassati in capo allo stesso, sotto forma di imposta patrimoniale e, successivamente, in capo ai detentori di quote, quando vengono distribuiti sotto forma di proventi.

venerdì 25 luglio 2008

NO LOGO.....


" Eh le care vecchie regole del mercato....potremmo fare un esempio banale riguardo il mondo della moda dove qualcosa di non griffato di non "logato" costa molto molto meno...ebbene questo vale anche per la benzina!!! eh sì non molti sanno purtroppo che esistono anche se poche strutture che distribuiscono benzina a prezzi ridotti perchè sono pompe indipendenti!!! quindi state attenti e cogliete l'occasione!!! "
Le chiamano “pompe bianche” si tratta di distributori senza logo che vendono il carburante a prezzi ribassati.I totem “low cost” non sembrano ancora impensierire le multinazionali regine del mercato, ma certamente sono una realtà in veloce espansione. Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, delle 23 mila pompe distribuite sul territorio, circa 2000 sono quelle “risparmiose”, di proprietà di alcuni imprenditori privati, che vendendo carburante senza logo, gestiscono al meglio l’autonomia dei tariffari stracciando così la concorrenza con dei prezzi sempre più bassi rispetto allo stallo delle grandi compagnie.
In Italia la benzina più cara d’Europa
Frutto di un speculazione sfrenata il caro petrolio nel nostro paese supera di molto i prezzi del resto d’Europa. Basti pensare che durante la scorsa settimana il prezzo industriale (cioè al netto delle tasse, su cui ci sarebbe da aprire un altro doloroso capitolo) del litro di benzina in Italia ha raggiunto un record di 6,1 centesimi in più rispetto alla media dei 27 Paesi dell’Unione europea. Se si fa il confronto con i solo Paesi della zona euro (escludendo dunque Gran Bretagna, Svezia eccetera) il divario a nostro svantaggio è di 4,4 cent.
«In Italia purtroppo ci sono casi in cui nello stesso bacino d’utenza la stessa grande compagnia di appartenenza (Esso, Agip, Shell… solo per citarne alcune) impone prezzi diversi ai gestori creando delle discriminazioni oggettive – fa notare Luca Squeri presidente della Figisc, la Federazione italiana gestori impianti stradali e carburanti – Nel caso dei i distributori low cost, invece, il prezzo è legittimato dal proprietario che salta tutti i passaggi: marketing, stoccaggio, pubblicità e riesce ad essere competitivo». Rifornendosi alle “pompe bianche” invece si possono ottenere risparmi nell’ordine di 7-8 centesimi al litro.
Il carburante no logo
Quali sono le sigle dei benzinai senza griffe? Sconosciute ai più garantiscono grandi risparmi e si trovano su tutta la penisola. Daytona, Energia Siciliana, Alfa Petroli, Sodin e tanti altri ancora, rappresentano il 5% del mercato dei carburanti. Alcuni di loro sono riusciti nell’arco di 25 anni ad espandersi con una piccola rete di distribuzione.Per trovarli è sufficiente navigare i siti delle associazioni consumatori come nel caso di Federconsumatori, che ha raccolto 260 marche di carburante low cost.
Anche il Codacons si è mobilitato mettendo a disposizione dei consumatori delle cartine aggiornate con i nominativi suddivisi per regione. In sostanza, occorre chiamare un numero dedicato, l’ 899.422404; il costo della chiamata è di 1 euro di scatto alla risposta Iva inclusa. «Il servizio che mettiamo a disposizione on line ci costa - si giustifica Carlo Rienzi, che del Codacons è il presidente -. In ogni caso aiutiamo gli utenti a trovare le “pompe bianche” più convenienti anche quando sono in viaggio. Ma il nostro impegno non si ferma qui. Stiamo protestando contro una liberalizzazione di facciata che crea un mercato sleale in cui i gestori tradizionali ricevono un trattamento mafioso da parte dei colossi petroliferi che impongono i prezzi».
Benzina da supermercato
Oltre alle marche secondarie ci sono numerose altre iniziative che consentono di “accorciare” il prezzo della benzina. Parliamo soprattutto della GdO come nel caso di Auchan, Carrefour, Conad. Quest’ultima, ad esempio, ha da poco aperto un nuovo impianto a Modena e propone la verde a 1,390 euro al litro. «Proseguiamo nella difficile, faticosa opera di apertura di impianti di distribuzione con la nostra insegna- sottolinea il direttore generale di Conad, Francesco Pugliese -. Quello che abbiamo inaugurato a Modena è il quarto, e nel momento in cui i carburanti sono oltre quota 1,51 euro al litro, facciamo il possibile per dare ai consumatori un reale vantaggio economico». «Si deve proseguire su questa strada – dice Roberto Di Vincenzo segretario generale della Fegica, la Federazione gestori impianti carburanti e affini della Cisl – e noi chiediamo di riscrivere correttamente le regole per questo settore. Le pompe bianche sono un’ottima alternativa» (v. articolo).

martedì 22 luglio 2008

Aiuta La Tua Pensione......


" Eh lo so che con questo sole con questo mare e soprattutto con la nostra givoane età nn si pensa alla pensione, ma in realtà si dovrebbe farlo perchè un domani ci troveremo quello che noi abbiamo seminato..... "
Una guida alle agevolazioni tributarie per le forme pensionistiche complementari, il nuovo vademecum dell’Agenzia delle Entrate delinea gli estremi della riforma previdenziale in vigore dal 1° gennaio 2007.
Sistema retributivo e contributivo?Con il passaggio dal sistema retributivo, in base al quale l’importo della pensione era calcolato in percentuale degli ultimi stipendi percepiti, a quello contributivo, secondo cui il trattamento pensionistico dipende dall’ammontare dei contributi versati, si è ridotto notevolmente il “tasso di sostituzione”, cioè il rapporto tra l’importo della prima rata di pensione e quello dell’ultima retribuzione percepita dal lavoratore. E questo comporta, in sostanza, una sempre più consistente riduzione delle pensioni (v.
articolo).
Le forme complementari
Nate e studiate per assicurare un adeguato livello di reddito nell’età pensionistica, le nuove forme di previdenza complementare danno al lavoratore la possibilità di costruirsi in tempo utile, una rendita aggiuntiva alla pensione ordinaria che gli sarà corrisposta dall’istituto di previdenza obbligatoria di appartenenza. A questo scopo infatti è stato allestito un sistema fiscale agevolato di contributi e prestazioni.
I numeri della previdenza complementare
Secondo i dati forniti nella relazione per l’anno 2007 dalla Commissione di vigilanza sui Fondi pensione (Covip), il cosiddetto “secondo e terzo pilastro” del sistema pensionistico ha registrato in detto anno un sostanziale incremento sia del numero totale degli iscritti (alla fine dell’anno risultano quasi 4,6 milioni) che di contributi raccolti (nel corso del 2007 sono pari a 8,4 miliardi di euro).
Le prestazioni
In tema di prestazioni erogate dai fondi di previdenza, l’opuscolo evidenzia come, rispetto al passato, quando era previsto un prelievo diverso a seconda che si trattasse di capitale o di rendita, il regime fiscale sia ora unico: su entrambe le tipologie di prestazioni viene oggi effettuata una trattenuta (sotto forma di ritenuta a titolo di imposta) del 15%, che si riduce dello 0,30% annuo a partire dal sedicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari. E’ stato fissato un limite massimo di riduzione, pari a 6 punti percentuali, che si raggiunge dopo 35 anni di iscrizione.

sabato 19 luglio 2008

Un Lavoro Straordinario!!!!






" Dobbiamo dare atto che qualcosa per aiutare chi lavora si sta facendo anche se poco ma comunque si sta muovendo qualcosa e una delle misure attese da tantissime persone che ogni giorno lavorano più del dovuto è proprio il provvedimento della detassazione degli straordinari.... "

Via libera definitivo alla detassazione degli straordinari, che trova veste ufficiale nella conversione in legge del Dl 93/2008.Oggetto della riforma sono oltre gli straordinari anche le ore supplementari e i premi aziendali per i lavoratori del settore privato che hanno percepito nel 2007 redditi di lavoro dipendente non superiori a 30mila euro lordi.
Le nuove regoleFissata ala 10% dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali l’imposta sostitutiva si applica su un plafond complessivo di 3mila euro lordi. L’agevolazione – riservata è sperimentale, con efficacia limitata al periodo tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2008.

Adempimenti

Per poter beneficiare dell’agevolazione il lavoratore dovrà comunicare al datore il reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2007, se lo scorso anno ha intrattenuto più rapporti di lavoro, superando in questo modo la soglia dei 30mila euro.Stesso obbligo di comunicazione al nuovo datore di lavoro se il dipendente ha già superato, il limite di 3mila euro.
Inoltre, il dipendente può rinunciare, per iscritto, alla detassazione se ha deduzioni e detrazioni di importo tale da rendere più conveniente la tassazione ordinaria Irpef, con riduzioni di imponibile e d’imposta.In ogni caso, il datore di lavoro è tenuto a disapplicare l’imposta sostitutiva se verifica, con i dati a sua disposizione, che risulta meno vantaggiosa rispetto al regime ordinario (per esempio, nel caso di detrazioni per i carichi di famiglia di importo significativo).Oltre alla detassazione la legge cancella, per le somme erogate dal 29 maggio, le esenzioni per le erogazioni liberali di modico importo e dei sussidi erogati al lavoratore in presenza di gravi esigenze.
Calcolo del redditoPer il calcolo delle soglie reddituali da lavoro dipendente vanno conteggiate le seguenti voci:
le erogazioni liberali non superiori nel periodo d’imposta a 258,23 euro, concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti;
i sussidi occasionali concessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente;
i sussidi corrisposti a dipendenti vittime dell’usura (legge 108/1996) ovvero a ristoro dei danni subiti a seguito di rifiuto del dipendente a richieste estorsive.
L’elenco delle voci che sono diventate tassabili è da considerarsi tassativo. Si ritiene quindi che non dovrebbero risultare soggetti a tassazione i prestiti inferiori ai 12 mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, dal datore di lavoro ai dipendenti in contratto di solidarietà o in cassa integrazione guadagni o a dipendenti vittime dell’usura o di fenomeni estorsivi.



mercoledì 16 luglio 2008

RISPARMIO NERO!!!





" Non abbiamo parlato molto del risparmio gestito e più precisamente dei fondi di investimento, ma anche questi meritano di essere presi in considerazioni poichè moltissimi di voi mi hanno chiesto maggiori informazioni riguardo questi strumenti...ora quello che posso dirvi è solo di stare attenti a dove mettete questi soldi anche perchè non cè tanta limpidezza.... "








A delineare il quadro allarmante l’indagine Assogestioni sul 2007 che valuta deflussi per 53 miliardi dai prodotti Obbligazionari e Azionari Positivi Flessibili, Liquidità e Hedge.
Il 2007 infatti si sarebbe chiuso con 5,6 miliardi di euro di riscatti. Il bilancio in negativo della fuga dal risparmio gestito sembra particolarmente evidente nel caso di prodotti obbligazionari ed azionari (4,3 miliardi di euro complessivi).
Gli unici ad avere un saldo positivo sembrano essere gli Fondi Hedge. Con una raccolta positiva di 112 milioni di euro a dicembre, l’anno per i fondi Hedge si chiude con sottoscrizioni complessive per oltre 5,9 miliardi di euro. La categoria registra così una variazione annua sul patrimonio del 31%, un incremento che porta gli asset a quota 36,5 miliardi di euro (v.
articolo).

I prodotti Bilanciati, -594 milioni a dicembre, accusano nel corso dell’anno appena concluso deflussi per 7,2 miliardi di euro. Il patrimonio subisce, rispetto allo scorso anno, una flessione del 21% che lo porta a 33,4 miliardi di euro.
La categoria demonizzata dagli italiani nel 2007 è quella dei prodotti Azionari che registra riscatti netti per oltre 23,6 miliardi di euro. Il dato, che pesa abbondantemente sul patrimonio, porta gli asset dai 154 miliardi di un anno fa agli attuali 134,9 miliardi di euro.
Tuttavia va ai prodotti obbligazionari la maglia nera delle preferenze con una perdita registrata di oltre 46,3 miliardi di euro nel corso dell’anno e un patrimonio di 204,4 miliardi di euro.
I prodotti Italiani perdono 52,8 miliardi di euro, i deflussi incidono abbondantemente sulla variazione annua del patrimonio e portano gli asset a quota 322,4 miliardi di euro.
Ad incidere sull’annus horribilis dei prodotti finanziari made in Italy l’effetto psicologico dettato dalla crisi dei “subprime” e l’andamento altalenante dei mercati finanziari. Certo, sottolineano alcuni, inizia a pesare la disparità di trattamento dal punto di vista fiscale con gli altri Paesi europei, dove vige l’imposta sul realizzato e non sul maturato come in Italia.Ad aggiungersi alle concause della fuga dal risparmio gestito anche il minor apporto di reddito da destinare al risparmio, che ha inevitabilmente modificato i comportamenti del risparmiatore, che spesso preferisce rivolgersi ad altre tipologie di prodotti, diversi dalle quote di fondi.

lunedì 14 luglio 2008

STUDIARE GRATIS!!!!




" Lo so che ormai siamo in vacanza e che non si dovrebbe parlare di studio fino a settembre ma voglio parlare di qualcosa che vi potrebbe interessare ovvero le borse di studio!!!...... "

Ricominciano le scuole, riprendono le università e si cercano fin da subito le borse di studio che tanto aiutano e premiano i più volenterosi e chi ne ha bisogno. Studiare, specializzarsi, andare all’estero sono scelte che non tutti possono permettersi per via dei costi a volte eccessivi. Ma niente panico! Oggi sono presenti numerose borse di studio da programmi europei e altro che vanno in aiuto degli studenti permettendo loro di formarsi il meglio possibile.Le borse universitarie, i finanziamenti a fondo perduto, sponsor e quant’altro sono delle opportunità molto valide per gli studenti che decidono di compiere degli studi durante e dopo il corso di laurea e che permettono di risparmiare anche sul costo del corso. Quindi, volenterosi studenti, una volta terminato il corso di laurea se avete ancora voglia di continuare il vostro percorso di studi, magari con una master, aguzzate la vista in quanto sono presenti ottime opportunità che formano lo studente con un a copertura parziale o totale del costo del corso.

Vediamo nello specifico:
Università: gli atenei e molte organizzazioni che offrono i master, di solito mettono a disposizione alcune borse di rimborso parziale o totale delle spese di iscrizione. Come si vince una borsa di studio? Ogni università ha dei requisiti che ricerca nel profilo dello studente e comunque le modalità di assegnazione di una borsa di studio compaiono nel bando. Va ricordato che spesso le borse di studio messe a disposizione delle università sono il frutto di partnership con privati.
La Regione: parecchie borse di studio sono possibili anche grazie al fatto che molte regioni offrono un percorso di studi post-laurea per i propri residenti in quanto attingono i fondi necessari dai risparmi dell’unione Europea. Per esempio è interessante il programma che ha offerto la Regione Sardegna: ha lanciato il programma Master and back che offre ai neolaureati l’opportunità di seguire corsi di alta formazione anche fuori dal territorio regionale ma agevola poi il rientro a casa. Infatti, per il periodo che va dal 2005 al 2008, la Sardegna ha destinato circa 53 milioni di euro a tele iniziativa con l’obiettivo di assegnare in tre anni 3mila borse di studio. Quindi sono messi a disposizione finanziamenti a fondo perduto per coloro che vogliono frequentare un master o conseguire dottorati. Ci sono ovviamente dei requisiti da rispettare come per esempio non aver superato 36 anni di età e non aver riportato un voto di laurea inferiore a 100. Una volta terminato lo studio “fuori porta”, il programma prevede anche di mettere in contatto lo studente con enti e aziende, mettendo ulteriormente a disposizione ulteriori borse di studio che coprono l’inserimento al lavoro. Questo è il caso in cui una regione finanzia i propri studenti per studiare in altre località presso altri atenei o enti. Ma ci sono anche casi in cui è la regione stessa a organizzare master o corsi di studio riservando i posti a coloro che si sono aggiudicati borse di studio.
Inpdap( Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica): organizza master in collaborazione con alcune università italiane riservando una parte dei posti a disposizione per i disoccupati, precari, figli o orfani di pubblici dipendenti.
Aziende e fondazioni private: finanziano il percorso post-laurea con borse di studio e talvolta organizzano master. Va detto inoltre che le fondazioni a volte riservano i posti ai figli dei dipendenti di un’azienda.
Studi all’estero: ci sono soluzioni anche per coloro che vogliono studiare all’estero. Ben organizzato è lo studio negli Usa, dove tra le opzioni, è particolarmente valida la
Commision Fulbright che offre opportunità di studio, ricerca ed insegnamento negli Stati Uniti a cittadini italiani ed in Italia a cittadini statunitensi. Interessante è anche ciò che offre il Ministero degli Esteri: borse di studio, opportunità di stage e borse presso le Organizzazioni Internazionali, opportunità nella UE, gemellaggi UE, borse di tirocinio per stage presso strutture del Ministero all’estero.



venerdì 11 luglio 2008

Aiutati che BOOPER ti aiuta......




" Molti di voi avranno già fatto ricorso ad un prestito nella loro vita altri più fortunati hanno evitato, vuoi perchè non ci si fida di finanziarie vuoi perchè i tassi sono troppo alti il prestito è ancora visto come uno strumento da guardare con diffidenza se poi ci mettiamo che le banche nn godono di una buona fame capiamo come sistemi come Booper hanno successo..... "







Chiedere un prestito comodamente seduti sulla poltrona di casa? Da oggi è possibile con Boober, l’alter ego olandese di Zopa, che in collaborazione con Centax ha realizzato un sito in cui si offre dal 13 novembre la possibilità per tutti di prestare e prendere in prestito denaro tramite il web a tassi vantaggiosi.Il principio è analogo a quello di Zopa ossia bypassare gli intermediari per applicare tariffe più convenienti alle transazioni. Si chiama “social lending” o, per dirla all’italiana, prestito sociale, questa nuova modalità di prestito peer-to-peer già ampiamente collaudata nei paesi anglosassoni.
Come si ottiene un prestito?Una volta iscritti alla piattaforma si possono richiedere somme comprese tra i 2000 e i 10.000 euro da restituire in un massimo di 5 anni. L’utente che richiede un prestito deve avere tra i 18 e i 75 anni ed avere un reddito da lavoro dipendente o essere un pensionato. Deve innanzitutto registrarsi sul sito e inviare a Boober oltre che l’accordo di adesione compilato e firmato, una copia di un documento di identità, una copia del codice fiscale, una copia dell’ultima busta paga o del rateo della pensione, una copia dell’ultimo rendiconto bancario (v.
articolo).

Questi dati serviranno a Boober per eseguire un controllo della solvibilità dell’utente a cui viene attribuita una determinata classe di credito (al costo una tantum di 19,95 euro). A quel punto l’utente può nel sito di mercato presentare la propria richiesta, specificando l’ammontare, il tasso richiesto e la durata. Viene offerta una stima dell’ebentuale tasso d’insolvenza e si garantisce che una società di recuopero crediti si occuperà degli eventuali mancati pagamenti.
Come si concede un prestito?Anche in questo caso le operazioni sono possibili previa iscrizione, dopodiché l’investitore potrà selezionare quali investimenti effettuare, la cifra da investire a quali tassi e con quali rischi, ripartendola magari tra più soggetti da finanziare. Cosa ci guadagna il gestore di Boober in tutto questo? Il 10% del rendimento. Per assicurarsi sui rischi Boober offre inoltre ai suoi utenti finanziatori una fidejussione percentuale sull’ammontare del prestito in funzione dell’indicatore di rischio del richiedente. Zopa.it garantisce ai finanziatori che se la somma prestata supera i 500 euro, la cifra viene ripartita d’ufficio su più richiedenti (almeno 50) per diversificare il rischio il rischio. Quanto al rendimento, in Gran Bretagna il tasso medio è stato del 7%.
Il MarketplaceA questo punto gli utenti finanziatori o gli utenti che cercano un finanziamento piazzano la propria offerta sul sito cercando un interlocutore che soddisfi le proprie richieste. Come spiega Manolo Maffeis, Direttore Generale di Centax: «E’ il momento giusto per introdurre nuove forme di credito. Dopo il successo pieno dell’esperienza olandese, noi crediamo che l’Italia sia un mercato sufficientemente adulto per capire le potenzialità di uno strumento come questo. Gli alti margini fino ad oggi appannaggio delle banche possono consentire la crescita di un player diverso. Boober non ha costi nascosti ed è una piattaforma completamente trasparente. Dopo il successo dell’esperienza olandese vogliamo offrire ad ogni cittadino italiano un modo sicuro e vantaggioso per prestare o richiedere denaro ad altri privati».

martedì 8 luglio 2008

AUTO GIOVANE....


" Oggi voglio parlare di un nuovo provvedimento che sta nascendo e che riguarda la tanto odiata RC AUTO, sì perchè pare che diverse associazioni si siano messe daccordo per fare delle agevolazioni per quanto riguarda i giovani visto che la rc auto ha dei costi elevati soprattutto in Italia e soprattutto al sud quindi leggete... "
Premi a prezzi scontati per incentivare il comportamento virtuoso alla guida dei giovani tra i 18 e i 26 anni. Si tratta della nuova iniziativa “Patto per i giovani” (v. comunicato) appena siglata tra Ania, Polizia Stradale e associazioni consumatori.
Il progettoSi chiamerà “Patto per i giovani” l’accordo siglato tra le parti ed intende affrontare il grave fenomeno rappresentato dall’elevato numero di giovani coinvolti in incidenti stradali. I giovani risulterebbero, infatti, dalle statistiche ufficiali tra i soggetti più esposti ai rischi della circolazione stradale, sia in qualità di vittime che di responsabili di incidenti.
“I giovani – spiega Longo, presidente del Movimento in difesa del Cittadino - pagano troppo per la prima polizza (che in molte città supera i 2.000 euro) e ciò favorisce il proliferare di polizze fasulle o l’intestazione del veicolo al genitore o altro congiunto. Naturalmente a questo sconto deve corrispondere un comportamento virtuoso e prudente dei ragazzi e per questo è importante l’opera di sensibilizzazione e informazione che anche le associazioni dei consumatori svolgono”.“Questa offerta – continua il presidente di Mdc - però non basta. Come già ha chiesto la scorsa settimana l’Isvap, ci sono i margini per ulteriori riduzioni non solo delle polizze per i giovani ma di tutta l’Rca, almeno del 5-10 per cento”.
L’adesione all’iniziativa sarà a discrezione di ogni singola impresa assicuratrice, ma le agenzie aderenti figureranno in un apposito elenco che verrà pubblicizzato dall’ANIA tramite il proprio sito Internet nonché dalle Associazioni dei consumatori sottoscrittrici del Patto, tramite le proprie strutture.
Gli scontiLe agevolazioni sui premi consisteranno in offerte commerciali formalizzabili entro tre mesi dalla sottoscrizione dell’accordo, che dovranno contemplare sconti per i giovani tra i 18 e i 26 anni nell’ordine del 5-10%. Ai sottoscrittori dovrà essere sottoposto a scopo didattico un decalogo comportamentale relativo alle regole salva-vita alla guida dei veicoli.La polizza, deve prevedere le specifiche clausole contrattuali che, in linea con il tenore e le finalità del decalogo comportamentale del “Patto per i giovani”, dovranno essere rispettate per ottenere la riduzione di premio nonché la disciplina delle condizioni e delle modalità di annullamento del beneficio in caso di violazione degli impegni contrattuali assunti.Le clausole potranno contemplare, tra l’altro, la dimostrazione di aver frequentato corsi di guida sicura, l’impegno a conservare integra la dotazione dei punti patente, l’impegno ad installare un apparato satellitare di localizzazione e controllo del veicolo, l’impegno a non bere alcolici oltre i limiti consentiti dal Codice della strada né tanto meno ad assumere sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida del veicolo, l’impegno a non superare i limiti di velocità previsti, etc..
Il decalogo del buon guidatore1. Prima di partire allaccia la cintura di sicurezza e falla allacciare a tutti i passeggeri. Se sei in moto, metti il casco e allaccialo. Il casco non allacciato equivale a non averlo.2. Se devi guidare, non bere alcolici. Se non sei in condizioni psico-fisiche perfette, fa’ guidare un tuo amico che non ha bevuto e non è stanco. Mettiti d’accordo prima con i tuoi amici su chi non deve bere alcolici per riportare tutti a casa sani e salvi.3. L’assunzione di sostanze stupefacenti altera gravemente le condizioni psicofisiche e alla guida provoca effetti disastrosi su se stessi e sugli altri. Non farlo.4. La velocità elevata è la principale causa di morte sulle strade. Ricordati che, a parte specifici limiti inferiori segnalati sul posto, non puoi mai superare i 50 km/h in città, i 90 km/h sulle strade extraurbane e i 130 km/h in autostrada.5. Usare il telefonino mentre guidi è vietato e ti impedisce di avere il perfetto controllo dell’auto. Se devi parlare al telefono, fermati.6. Concentrati solo sulla guida, evitando gesti che ti distraggono, come manovrare la radio e fumare (che già fa male di per sé). Tieni basso il volume dell’impianto stereo. La musica ad alto volume distrae e ti fa sbagliare.7. Non far entrare in macchina più persone di quanto sia consentito (leggi il libretto). In caso di incidente, il trasporto di persone oltre i limiti consentiti aumenta il rischio e l’entità dei danni alla persona.8. Rispetta la distanza di sicurezza con il veicolo che ti precede. Se viaggi a 50 km/h ti occorreranno 25 metri per arrestare il tuo veicolo e evitare di colpire un veicolo fermo. A 90 km/h ti occorreranno 60 metri. A 130 km/h per fermarti avrai bisogno di circa 110 metri.9. Di notte le condizioni di visibilità della strada sono inferiori e i tempi di reazione alle situazioni di pericolo sono superiori. Diminuisci la velocità.10. Ricordati infine che sulla strada non ci sei solo tu. I pericoli possono venire dagli “altri”. Ma se guidi in modo prudente e rispettoso delle regole puoi evitare molte situazioni di pericolo. Dillo anche agli “altri”.

sabato 5 luglio 2008

ATTENTO AL MUTUO....


" Oggi voglio darvi una mano; nella jungla delle finanziarie e delle banche sono sempre loro a guadagnarci approfittando dell'ignoranza del consumatore e così sono arrivato in vostro soccorso a chi non capisce o mastica nulla di finanza.... "
Che si tratti di una vacanza, di una casa, di una macchina o di un televisore l’acquisto a rate ossessiona milioni di famiglie, nella faticosa impresa della quadratura del bilancio domestico.
Calcolare le rate da oggi sarà più semplice con la nuova iniziativa sponsorizzata da Assofin. Si chiama
Monitorata ed è uno strumento online, indipendente e gratuito che permette agli utenti un’autovalutazione del proprio profilo finanziario.
A cosa serve?L’obiettivo, fa sapere Assofin in un comunicato, è quello di promuovere una maggiore cultura finanziaria del consumatore. In Italia il rapporto tra consistenze di credito alle famiglie é pari a circa il 22% a fronte del 51% dell’Ue-15, e i finanziamenti sono pari a circa 1.500 euro, contro i 2.200 della Spagna e i 5.200 della Gran Bretagna.
Un fenomeno in continua espansione, quello dei finanziamenti a rate registra nel 2007 circa 7,3 milioni di operazioni di credito al consumo e 580 mila mutui. L’iniziativa Assofin intende fornire agli utenti la possibilità di valutare la propria concreta possibilità di far fronte ad un nuovo impegno economico “prima” di chiedere un prestito o di accedere ad un credito.
Come funziona?Rivolto a chiunque stia valutando di chiedere un prestito, un mutuo o di pagare a rate un bene o un servizio, Monitorata richiede all’utente alcuni dati economici e socio demografici in forma del tutto anonima, per poter elaborare una prima analisi economico-finanziaria. In questa fase l’utente verrà collocato su una scala di colori che va dal verde (sicurezza) al rosso (rischio).Nella prima parte, l’utente dovrà indicare alcuni dati relativi al bilancio famigliare (per esempio lo stipendio, l’affitto o il mutuo che paga, quanto spende per gli alimentari, il telefono etc.) in modo che il sistema calcoli la solvibilità del soggetto rispetto al finanziamento

mercoledì 2 luglio 2008

Scegliere O Non Scegliere.....


" Anche oggi continuiamo a parlare del problema mutuo, perchè negli ultimi giorni ci sono state delle evoluzioni da parte del governo sulla questione e pare che si sia trovata l'intesa anche con le banche perciò sono qui ad aggiornarvi sulle ultime notizie.... "
Questo il dilemma! Certo banche e governo hanno trovato l’accordo sul decreto taglia-rate, quello che dal primo gennaio 2009 alleggerirà il conto di chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, per poi ripresentarglielo però alla fine su un conto a parte.Il differenziale tra quello che si sarebbe dovuto e ciò che realmente si paga con il “taglia rate” finisce dunque su un conto “accessorio” e verrà coperto in un primo momento dalla banca.
La rinegoziazione “collettiva” prevede rate fisse a durata variabile e riguarderà quanti abbiano stipulato un mutuo prima del 29 maggio 2008 e anche chi è già indietro con il pagamento delle rate, che finiranno nel conto accessorio.
Il decreto fiscale auspicato da Tremonti è attualmente al vaglio della Camera. Critiche le associazioni consumatori che auspicano che «Chi ce la fa ancora a pagare - spiega Rosario Trefiletti presidente di Federconsumatori - ne stia alla larga. Provi semmai a cambiare banca attraverso la surrogazione introdotta da Bersani, quella che avrebbe dovuto stimolare la concorrenza».
I vantaggi della rinegoziazioneNon è sempre tutt’oro quello che luccica sussurra qualcuno secondo cui basterebbe un semplice confronto con il meccanismo della rinegoziazione per comprenderne la poca convenbienza.Se con la rinegoziazione all’inizio si risparmia, alla fine il conto è salato.
Un esempioL’esempio arriva da Progetica (v.
articolo La Repubblica) che calcola la rinegoziazione su un mutuo a trent’anni di 100mila euro stipulato a novembre 2005 a un tasso del 3,36 per cento. La rata originaria era 441 euro, quella attuale è lievitata a 578. Scegliendo la convenzione Abi-Tesoro si abbassa a 493, con un risparmio di 85 euro al mese. Solo che il mutuo si allunga di 79 mensilità e alla fine sul conto accessorio rimarranno 33mila euro da pagare, che altro non sono che le somme che la banca ha anticipato per ridurre la rata e gli interessi.
Chi usufruisce della convenzione finisce dunque per pagare circa 13mila euro in più rispetto al mutuo originario (200.444). Che accade invece con la surroga? La rata si abbassa di soli 19 euro, la durata del mutuo non aumenta e si risparmia anche qualcosa: invece di 187mila euro il mutuatario finirà per pagarne 183mila. Ma attenzione, l´esempio è fatto su tassi stabili.

martedì 1 luglio 2008

PORTABILITA' MUTUO, A CHI CONVIENE....



" Molti di voi mi hanno scritto per parlare ancora del problema mutui, a dimostrazione che è un problema ancora grande non solo in Italia ma nel mondo intero e per questo che mi voglio soffermare sulla possibilità di cambiare banca che in Italia rimane ancora difficile se non altro a causa della resistenza delle banche.... "

Favoleggiata da un anno a questa parte la presunta portabilità dei mutui a costo zero sembra essere ancora una chimera. Applicato da soli 3 istituti il provvedimento voluto da Bersani oltre un anno fa, non sembra aver fatto breccia nelle rigide procedure creditizie, dove la fidelizzazione clienti ha avuto la meglio.Il concetto di portabilità del mutuo attraverso la surrogazione dell’ipoteca sembra però ad un punto di svolta con le nuove norme della Finanziaria 2008.Oggi infatti la portabilità sembra possibile, senza costi per il consumatore (nessuna penale di estinzione, nessuna nuova imposta a parte la tassa ipotecaria di 35 euro, nessun costo di perizia e di istruttoria, i costi del notaio a carico della banca subentrante nel mutuo) per i clienti di Ing Direct, Barclays Intesa San Paolo.

Il mercato dei mutuiSono 3,5 milioni e valgono 300 miliardi i mutui accesi dagli italiani. Dall’inizio dell’anno scorso, cioè da quando è possibile il trasloco del mutuo (tecnicamente la «surroga») è nata la concorrenza non solo sui nuovi contratti ma anche su quelli già sottoscritti. I consumatori non hanno certo perso tempo: nel 2007 ci sono state 42 mila rinegoziazioni e 50 mila estinzioni anticipate. Una mobilità resa più agevole anche da iniziative di categoria, come l’accordo fra Abi (l’associazione delle aziende di credito) e consumatori sui costi di estinzione anticipata e l’introduzione della procedura interbancaria elettronica per il trasferimento, promossa sempre dall’Abi a partire dal 4 febbraio e in fase di avvio operativo in queste settimane.
Come funziona la surroga?La procedura consente al cliente di rivolgersi direttamente solo alla banca nuova, che «dialoga» con quella vecchia facendo partire il contratto automaticamente da una certa data. Certo, sul mercato le rinegoziazioni sono state favorite, oltre che dalla competizione, anche da altre considerazioni e urgenze (Unicredit ha sottolineato di aver rivisto nel 2007 mutui di 18 mila clienti «rischiosi » prima della crisi dei subprime).
Incentivi pubbliciLa portabilità del mutuo per la prima casa viaggia su una corsia fiscale preferenziale. Per favorire la sostituzione o rinegoziazione dei mutui già stipulati l’agenzia delle Entrate apre le porte alla detraibilità dell’intera quota di interessi passivi, compresa quella riferibile al coniuge non più mutuatario. A stabilirlo è la
risoluzione n. 57/E del 21 febbraio che si richiama esplicitamente alla volontà del legislatore di non frapporre ostacoli di natura fiscale alla possibilità di rimpiazzare un mutuo preesistente.
In quest’ottica, la detrazione del 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori di un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale è garantita anche in caso di estinzione del vecchio mutuo e di accensione di un nuovo prestito da parte di uno solo dei mutuatari iniziali.