martedì 26 febbraio 2008

Ve L'Avevo Detto....



" Cari Internauti quando vi dico che con i soldi non si scherza non si deve scherzare!!! Ecco perchè dovete ascoltare Mr. Opinion Leader..... "

Ancora segnali di allarme dal mondo del credito. La crisi dei mutui ad alto rischio continua a svelare doppi fondi inquietanti e, mentre gli indici precipitano e crescono i dubbi sul fatto che la leva monetaria possa far fronte al rallentamento dell’economia americana, viene meno un bene che sul mercato non è prezzato, ma di cui lo stesso mercato non può fare a meno: la fiducia.
Ormai, infatti, appare chiaro che le massime banche del mondo si sono mostrate inaffidabili e la cosa più grave è che stavolta non hanno riversato le proprie perdite soltanto sui consumatori, ma anche sui rispettivi bilanci.

Oggi Bnp Paribas, una delle prime banche europee colpite da indigestione dopo avere ingoiato troppi titoli salsiccia (così sono stati chiamati i derivati dei mutui subprime Ndr), ha dichiarato un impatto diretto dalla crisi pari a 589 milioni di euro. L’esercizio 2007 si è comunque chiuso in utile (circa 1 miliardo di euro), ma questo non ha evitato perdite del titolo del 2% con un affondo a 65,25 euro.
Non è andata così “bene” a Ubs, la più grande banca svizzera, che ha invece confermato una perdita d’esercizio da
4,4 miliardi di franchi svizzeri (circa 2,7 miliardi di euro!) e accusato perdite vicine al 2% in borsa.
Nel frattempo l’affaire Société Générale chiama in causa il Governo francese che non perde l’occasione di difendere i propri figliuoli prodighi e “avverte” il mercato per bocca del premier François Fillon: “Niente scalate ostili”. Intanto Daniel Buton, il numero uno della banca francese, rimane al suo posto (almeno per ora) contro il parere del presidente Nicolas Sarkozy. Aver fatto perdere 5 miliardi di euro al proprio gruppo che sembra essere stato truffato da una persona sola (ma è andata veramente così?) sembra una colpa non sufficiente a dimettersi. Visto che qualcuno sospetta che in realtà Jerom Kavier sia solo una sorta di “trader espiatorio” delle esposizioni di Société Générale e che molti altri gli hanno pure attribuito le scelte improvvise della Fed sul taglio dei tassi, non resta che pensare che quest’uomo, vista la sua influenza, debba essere messo quanto meno a capo della propria banca.
L’Fbi nel frattempo ha avviato delle indagini su
14 istituzioni finanziarie coinvolte nella vendita dei mutui subprime o nella loro cartolarizzazione: bisogna dire che sembra la classica chiusura della stalla quando i buoi sono scappati. Si dirà che le esposizioni sui subprime americani sembrano lontane dall’Italia, ma non è una gran consolazione se da noi si preferiscono cose più casalinghe come i derivati di Italease o le cessioni di bond di società in default. Di certo, sia di qua che di là dalle Alpi, gli effetti della crisi Usa si sentiranno per un bel po’. Di certo sui mercati non c’è propriamente un clima di fiducia.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

...........e se fossi immaginario?

Anonimo ha detto...

O_O ...

Anonimo ha detto...

E se fossi matto?

Anonimo ha detto...

Signori per voi offro il 10% di interesse annuo sul c/c!

Anonimo ha detto...

Sì, certo, il 10%...

Anonimo ha detto...

non vi fidate di bnl revolution mi ha offerto il conto al 10% peccato ke netti erano lo 0,5 % con il 9,5% di commissioni!!!! arrestatelo!!!

Anonimo ha detto...

CRAZY BEACH

Anonimo ha detto...

A chi piace il tago?
Sono Jennifer Lopez